Dall'arte dei tessuti alla scuola delle Arti
Sognare l'arte tra i resti di un antico opificio non è stata una impresa visionaria per Claudia, Luca, Franca e Massimo, che senza rincorrere chimere hanno preso alla lettera il significato del latino
opificium (luogo di lavoro), riconvertendo una fabbrica dismessa come maglificio industriale in una struttura innovativa e interamente dedicata alla danza, alla musica e al teatro. Così facendo hanno reso omaggio alla città di Biella, ma soprattutto a chi in queste arti crede e le vuole rivivere in modo completo.
di Lorena Lilla, tratto da
Danza Straordinaria