La Filosofia

Dall’arte dei tessuti alla scuola delle Arti
Danza quando non c’era più nulla che potesse muoversi. Musica, laddove l’unico ritmo era dato dai telai. Un palco, un costume, una chitarra, quando i soli strumenti di lavoro erano i filati di tessuto. Sognare l’arte tra i resti di un antico opificio non è stata una impresa visionaria per Claudia, Luca, Franca e Massimo, che senza rincorrere chimere hanno preso alla lettera il significato del latino opificium (luogo di lavoro), riconvertendo una fabbrica dismessa come maglificio industriale in una struttura innovativa e interamente dedicata alla danza, alla musica e al teatro. Così facendo hanno reso omaggio alla città di Biella, ma soprattutto a chi in queste arti crede e le vuole rivivere in modo completo. Ampie sale per lo studio della danza; aule insonorizzate per il canto e la musica; un teatro di 99 posti attrezzato in modo multimediale per spettacoli e recitazione; caffetteria, zona relax, spazi espositivi. Il centro artistico, aperto nel 2006 ai piedi del “Borgo del Piazzo”, è ampio e curato, e riflette lo spirito di chi lo ha ideato offrendo agli allievi una formazione professionale autentica, libera da ogni schema.


di Lorena Lilla, tratto da Danza Straordinaria